Museo, chiesa e tomba di San Caprasio

 


 

Indirizzo
Piazza Abbazia - Aulla
Contatti
Tel: +390187420148
Email: museo@sancaprasio.it
Sito www.sancaprasio.it
Orari di aperura
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 (ingresso libero)

 

Fuggire da un’ isola, lontana, sulla via di Santiago e del Golfo della Luna, per venire a scolpirsi nel cuore dei membri di una piccola comunità e restarci per secoli, ancora più forti della materia dei resti tornati alla luce: questo è avvenuto, qui, sotto la via Francigena e questo dice il museo.

Storia

San Caprasio fu la principale guida spirituale di Sant’Onorato di Arles. Rinunciò a grandi prospettive mondane, preferendo andare a vivere da eremita presso la celebre isola di Lérins, al largo della Costa Azzurra. La si era recato anche Onorato con suo fratello Venanzio, due giovani desiderosi di averlo come maestro. Quando i due fratelli meditarono di trasferirsi in Oriente, anche Caprasio li seguì per condividere tale esperienza. Il viaggiò li obbligò a privarsi di molte cose ed a condurre una vita molto dura, tanto che la loro salute divenne cagionevole enon appena giunti in Grecia Venanzio morì. I due superstiti fecero allora ritorno in Gallia e per qualche tempo si rifugiarono tra le montagne attorno al Fréjus, optando poi per trasferirsi nuovamente a Lérins al fine di imitare l’austera vita dei padri del deserto. Ben presto altri seguaci si unirono a loro, desiderosi di seguire i medesimi ideali, e si rese così necessario ispirarsi alla regola di San Pacomio per formare un’ampia comunità come quella di Tabennesi in Egitto, dove un gran numero di piccole case religiose erano sottoposte ad una regola comune e ad un unico superiore.

Sembra storicamente accertato che Caprasio non divenne mai ufficialmente superiore della comunità monastica, forse perché troppo avanti negli anni o piuttosto perché Onorato possedeva un maggior carisma di amministratore, ma è comunque comunemente considerato fondatore e primo abate di Lérins, in quanto guida spirituale di Onorato e così di tutto il complesso monastico.Nella “laudatio” che Sant’Ilario di Arles compose dopo la sua morte, che costituisce la nostra principale fonte di informazioni sul suo conto, Caprasio è lodato per la sua grande fama di santità. Sant’Ilario stesso fu monaco a Lérins, per poi succedere ad Onorato sulla cattedra episcopale di Arles.L’influenza che Lérins esercitò in seguito attraverso la Gallia e la Chiesa celtica in Irlanda e Britannia fu dovuta principalmente all’esempio della sua prima guida spirituale, San Caprasio, la cui opera si percepisce ancora oggi sull’isola mediterranea che ancora è sede di un fiorente monastero. Anche il nuovo Martyrologium Romanum, nel commemorarlo al 1° giugno, ne riconosce la paternità di questa grande opera.

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