Museo Etnografico della Lunigiana

 


 

Indirizzo
Via dei Mulini snc - Villafranca in Lunigiana
Contatti
tel. +39 0187 493417 / +39 0187 494400 / +39 0187 4988210
Email: info@ museoetnograficodellalunigiana.it
sito web: www.museoetnograficodellalunigiana.it
Orari di aperura
- giovedì-venerdì-sabato ore 9,30 - 12,30
- martedì-mercoledì-domenica aperto solo su appuntamento previa prenotazione per comitive, scolaresche, gruppi di almeno 10 persone.

Note:
Ingresso a pagamento.
Tariffe ingressi: intero euro 3,00 - ridotto euro 2,00 (bambini fino a 14 anni, scuole)

Come Arrivare:
Villafranca in Lunigiana si raggiunge attraverso:

  • Autostrada A15 (Parma mare) uscite ai caselli di Aulla e Pontremoli.
  • Statale n° 62 della Cisa
  • Linea ferroviaria La Spezia - Parma, stazione di Villafranca - Bagnone

 

 

Un museo che racconta l’ essenza della Lunigiana, una terra, da sempre, di contadini e pastori che hanno saputo creare una forte cultura che segna i paesi, le case, i ricordi e le tradizioni. Qui c’è il santuario di questo, il luogo che conserva, ricorda, tramanda il sapere, la vita, i pensieri.

Storia
Il Museo Etnografico della Lunigiana viene inaugurato il 19 giugno 1977 a Villafranca Lunigiana in seguito ad un lavoro decennale di recupero del materiale promosso dall’Associazione M. Giuliani per le ricerche storiche ed etnografiche della Lunigiana. Un lavoro che non si è concluso con l’apertura del Museo, ma resta tuttora in itinere, con l’implementazione della ricca collezione attraverso donazioni ed acquisti.

Obiettivo del Museo risulta la presentazione al visitatore della cultura popolare e contadina in ogni suo aspetto, in modo da offrire un quadro preciso ed esaustivo sul modo di vivere, sugli usi ed i costumi, sulle attività domestiche, agricole ed artigianali, sulle credenze e sulle espressioni della religiosità popolare che hanno caratterizzato gli abitanti del territorio della Val di Magra attraverso i secoli fino alla prima metà del XX secolo.

Sede
Il Museo ha sede negli edifici storici, attestati dal XV secolo, comprendenti gli antichi mulini della Comunità di Villafranca, edificati nei pressi della porta di settentrione del borgo di Villafranca e dell’antico ponte sul torrente Bagnone, lungo la strada principale, la via Francigena, rotta internazionale percorsa da pellegrini e da mercanti.

Nell’allestimento museale le macine degli antichi mulini ad acqua sono state mantenute in loco, nel luogo dove venivano utilizzate per la produzione della farina, ed all’esterno del Museo è ancora visibile il bedale nel quale convogliavano le acque del torrente Bagnone per consentire il funzionamento del mulino.

Altreinformazioni
Il percorso espositivo del museo, articolato sui tre livelli degli edifici, è organizzato in cicli produttivi e tematiche che illustrano gli aspetti più significativi di una civiltà contadina rimasta ancorata per secoli ai propri usi e tradizioni e che, solo a partire dalla fine del XIX secolo, ha subito radicali trasformazioni avviandosi a una rapida estinzione. Le ricche raccolte di oggetti d’uso, strumenti da lavoro e manufatti esposte nel museo offrono al visitatore utili elementi di riflessioni per una conoscenza non superficiale del territorio della val di Magra.Ecco le sezioni dedicate alla casa rurale e alle attività che in essa si svolgevano: la lavorazione delle castagne, con la ricostruzione del gradile, tradizionale stanza da fuoco in cui si essiccavano le castagne e si cuocevano nei testi i piatti della tradizione gastronomica locale: pattone, testaroli, focacce, torte d’erbi. Altro tema di particolare interesse è quello della lavorazione della canapa, dalla semina alla tessitura con una vasta gamma di tele e tessuti esposti accanto ai costumi popolari. Seguono l’intreccio del vimine, la lavorazione del latte e l’allevamento.

Nel piano intermedio trovano spazio le attività artigianali: la lavorazione del legno, con la bottega del falegname e la produzione del centro montano di Bratto, caratterizzata dalle splendide culle fittamente decorate. Anche la lavorazione della pietra e la lavorazione del ferro sono ben documentate con una rilevante serie di utensili e manufatti. Seguono gli strumenti del lavoro agricolo, del ciclo del vino e della lavorazione del grano fino a raggiungere i mulini ad acqua, cuore del museo. Completa l’esposizione l’illustrazione degli antichi sistemi di misura e il tema affascinante della religiosità popolare.

Attività

Una particolare attenzione viene rivolta all’attività didattica, con l’intenzione di far conoscere agli alunni un modo di vivere completamente differente da quello attuale e di avviare una riflessione sulla discrepanza tra le due modalità di vissuto. Per questo motivo, programmi specifici si rivolgono alle scuole di ogni ordine e grado con la possibilità di adattare i tempi ed i modi della visita, così da venire incontro alle esigenze delle scolaresche. Uno spazio adiacente al Museo ospita un atelier-laboratorio, destinato sia alle scuole che ad iniziative di educazione degli adulti, nel quale è possibile imparare l’arte della tessitura attraverso l’esercitazione pratica con telai predisposti all’uso.

 Guida del museo