Castello Malaspina di Massa

 


 

Indirizzo
Via del Forte 15,  Massa
Contatti
tel. 0585816524
Email: info@istitutovalorizzazionecastelli.it
Sito: www.castellomalaspinadimassa.it
Orari di aperura
L'orario è soggetto a periodiche variazioni, si consiglia pertanto di consultare la pagina dedicata al castello all'interno del sito ufficiale

Note:
Ingresso a pagamento.

Come Arrivare: Dall'Uscita autostradale di Massa dirigersi verso il centro di Massa. All'incrocio della SS.1 Aurelia seguire le indicazioni per il castello.

 

 

Una grande fortificazione museo che dà un senso storico all'intera città di Massa, ricordando i marchesi dominanti, la Via Francigena e quel borgo che cresceva ai suoi piedi, protetto e difeso. Illustra, all’entrata nella Lunigiana storica, il senso della Rete Museale della Terra dei Malaspina.

Storia

Il Castello di Massa domina dall’alto di un colle roccioso l’estesa area pianeggiante sottostante, con un’ampi
a visibilità su tutta la costa. Furono con ogni probabilità queste caratteristiche a determinare l’occupazione della collina dove, presumibilmente in età altomedievale, venne realizzato un impianto fortificato. La documentazione scritta menziona il toponimo Massa nell’882; secondo gli storici la località doveva essere situata sul colle del castello.

Il castello, sede dei marchesi di Massa, ebbe particolari relazioni con la costa ed il mare. Questi marchesi, combattendo i pirati, si resero feudatari anche della Corsica, assumendone il predicato: marchesi di Massa-Corsica. La prima documentazione scritta relativa al castello risale al 1164, quando l’imperatore Federico Barbarossa assegna parte del castello ad Obizzo Malaspina. Alcuni cronisti ricordano che Massa, circa un secolo più tardi, nel 1268, subì l’occupazione delle truppe di Corradino di Svevia che devastarono il territorio. L’anno successivo il castello venne distrutto per opera dei lucchesi che non tollerarono la disponibilità offerta dai massesi alle truppe dell’imperatore.
Le vicende storiche e architettoniche del castello per i primi secoli del basso medioevo restano nell’oscurità; estromessi i marchesi di Massa, subentrarono interamente i Malaspina che cedettero il castello, nei primi anni del trecento, a Castruccio Castracani degli Antelminelli. Dal secolo XIV alla metà del secolo successivo Massa ed il suo Castello dipesero da Lucca, Pisa, e Firenze, divenendo poi proprietà dei Marchesi Malaspina di Fosdinovo. E’ con questa signoria che il castello assunse il ruolo di residenza e subì le più profonde trasformazioni, in un periodo compreso tra il 1400 ed il 1600.Dopo la metà del secolo XVII la principale funzione del castello divenne quella militare fin quando, tramontati gli stati preunitari, rimase come unica destinazione d’uso quella di carcere, protrattasi fino al 1946. I restauri eseguiti dalla Soprintendenza ai Monumenti di Pisa, negli anni cinquanta, restituirono il castello alla città.

Sede

La prima documentazione scritta relativa al castello risale al 1164, quando l’imperatore Federico Barbarossa nè assegnò una parte ad Obizzo Malaspina. Dopo alterne vicende il castello divenne, a partire dal XV secolo, proprietà dei Marchesi Malaspina di Fosdinovo. E’ con questo marchesato che, in un periodo compreso tra il 1400 ed il 1600, il castello assunse il ruolo di residenza e subì le più profonde trasformazioni. Dopo la metà del secolo XVII la principale funzione della struttura fu quella militare fin quando, tramontati gli stati preunitari, rimase, fino al 1946, come sua unica destinazione d’uso quella di carcere. Il complesso architettonico, considerato “museo di se stesso”, risulta composto da tre unità distinte: la possente cinta muraria, corredata da baluardi, camminamenti e vani per le artiglierie, la residenza e il mastio. Ognuno di questi elementi presenta varie fasi di edificazione, ampliamento e modificazione.
Interessante è la parte residenziale che si sviluppa intorno ad un cortile interno e presenta notevoli affreschi sia nelle sale interne che sulle facciate del palazzo Le sale ospitano alcuni pezzi di mobilio di proprietà comunale e facenti parte dell’arredo del castello e un’esposizione permanente di 3 busti marmorei rinascimentali ritrovati durante i lavori di restauro. Di particolare interesse sono le iscrizioni che i carcerati hanno lasciato sulle finestre e sui muri.

 

Attività

II castello ospita periodicamente mostre, concerti, spettacoli di danza e dispone di spazi per convegni e fiere . Sia i locali all’interno che gli spazi esterni si prestano ai servizi fotografici e ai Matrimoni. L’esterno viene utilizzato anche per manifestazioni enogastronomiche.

Il Palazzo rinascimentale ospita spazi attrezzati per l’attività didattica , maggiori informazioni si possono trovare presso il sito www.istitutovalorizzazionecastelli.it.

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