{"id":3711,"date":"2022-11-26T07:47:59","date_gmt":"2022-11-26T06:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/?p=3711"},"modified":"2022-11-26T07:53:39","modified_gmt":"2022-11-26T06:53:39","slug":"arte-sacra-tra-passato-e-presente-a-massa-la-personale-di-loriano-aiazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/arte-sacra-tra-passato-e-presente-a-massa-la-personale-di-loriano-aiazzi\/","title":{"rendered":"Arte sacra tra passato e presente, a Massa la personale di Loriano Aiazzi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3712 size-medium\" src=\"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina-212x300.jpg\" alt=\"locandina aiazzi\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/locandina.jpg 1240w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/div>\n<p>Il Museo Diocesano di Massa, da poco riaperto con un nuovo allestimento e con la mostra dedicata ai duecento anni della Diocesi, arricchisce nel mese di dicembre la sua offerta culturale ospitando <em>Bagliori dell\u2019Anima<\/em>, la personale dello scultore Loriano Aiazzi curata da Niccol\u00f2 Lucarelli con il patrocinio del Comune di Massa e la sponsorizzazione tecnica delle aziende toscane Signal srl, NWG Italia e Villa Rainone.<br \/>\nLa mostra \u00e8 pensata come un dialogo fra arte antica e contemporanea all\u2019insegna della spiritualit\u00e0, che si sviluppa all\u2019interno delle eleganti sale del cinquecentesco Palazzo dei Cadetti, in un accostamento fra l\u2019approccio al sacro dell\u2019arte antica e l\u2019indagine contemporanea di Aiazzi; una mostra per riflettere su come il bisogno del sacro abbia da sempre accompagnata l\u2019esistenza umana. Lungo il percorso, la Madonna del Trittico di San Pietro in Bagnara, pregevole opera quattrocentesca di Bernardino del Castelletto, dialoga con la bronzea Maternit\u00e0 di Aiazzi, celebrazione della figura di Maria e, per estensione, di tutte le madri; proseguendo, il ligneo San Rocco dipinto, databile al primo Cinquecento, incontra l\u2019aurea muscolarit\u00e0 del San Giorgio colto nell\u2019atto di brandire la spada, mentre nella cappella la Deposizione, soggetto fra i pi\u00f9 intensi della tradizione sacra che Aiazzi ha appositamente realizzato per l\u2019appuntamento massese, trova una naturale collocazione sull\u2019altare, idealmente il cuore spirituale del Museo.<br \/>\nDieci le opere esposte, un numero volutamente piccolo, nel rispetto e nella valorizzazione della collezione del Museo e della sua atmosfera, sospesa fra passato e presente, fra antichi documenti e pregevoli capolavori.<br \/>\nDon Emanuele Borserini, direttore del Museo, cos\u00ec accoglie le opere di Aiazzi: \u201c<em>Nel solco del dialogo con l\u2019arte contemporanea, che per noi \u00e8 da tempo qualificante, siamo lieti di accogliere negli spazi del Museo Diocesano l\u2019esposizione delle opere di Loriano Aiazzi. Invitando gli amici che gi\u00e0 frequentano le nostre iniziative e tutti coloro che desiderano incontrare il bello attraverso espressioni artistiche diverse,\u00a0\u00a0desideriamo offrire un\u2019occasione di crescita e di riflessione su alcuni temi importanti, non ultimo lo stesso rapporto tra arte e fede ogg<\/em>i\u201d.<br \/>\nApice della mostra, il Cristo crocefisso, vicino al cuore di chi osserva per la sofferente, legnosa carnalit\u00e0 che esprime, per quel suo essere uomo fra gli uomini, fratello degli ultimi. Il solido ginepro dell\u2019aspra Corsica diventa la pagina scolpita di un ideale Vangelo laico, con tutto il peso della storia millenaria dell\u2019umanit\u00e0; la sfera blu, simbolo di saggezza, riposa su quell\u2019omero che sembra squarciato, cos\u00ec come la lunga spina argentata trafigge il corpo per buona parte della sua lunghezza. Terra e Cielo si fondono in quest\u2019opera che unisce la spiritualit\u00e0 alla crudelt\u00e0, l\u2019alfa e l\u2019omega dell\u2019essenza dell\u2019individuo.<br \/>\nNelle parole di Lucarelli, curatore della mostra, \u201c<em>si pu\u00f2 apprezzare la \u2018sublime povert\u00e0\u2019 del tratto scultoreo di Aiazzi. A questa sobriet\u00e0 formale se ne accosta una concettuale, rivolta direttamente alla \u201cnudit\u00e0\u201d dell\u2019individuo, agli aspetti spirituali del suo essere, quel suo ammirato guardarsi sospeso fra Cielo e Terra, in un continuo bisogno di conoscersi cos\u00ec come di relazionarsi con l\u2019Essere Superiore<\/em>\u201d.<br \/>\nBagliori dell\u2019Anima\u00a0\u00e8 visitabile dal 3 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023, dal mercoled\u00ec alla domenica, in orario 15-19. L\u2019inaugurazione si terr\u00e0 sabato 3 dicembre alle ore 17, alla presenza del Vescovo Mario Vaccari, dell\u2019artista, del curatore, dell\u2019assessore alla cultura Nadia Marnica e del Direttore del Museo Don Emanuele Borserini.<\/p>\n<p>Museo Diocesano di Massa<br \/>\nVia Alberica 26<br \/>\nTelefono: +39 0585 49 92 41<br \/>\ne-mail: museodiocesanomassa@gmail.com<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/beniculturalimassacarrarapontremoli.com\/\">http:\/\/beniculturalimassacarrarapontremoli.com\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Museo-Diocesano-Massa\/100063579040842\/\">https:\/\/www.facebook.com\/people\/Museo-Diocesano-Massa\/100063579040842\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Diocesano di Massa, da poco riaperto con un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3718,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3711"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3711"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3727,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3711\/revisions\/3727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museimassacarrara.it\/musk1\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}